Un’opera originale che si configura come un contributo di rilievo dedicato al lato femminile del saxofono nella storia della musica.
Scaturito da un approfondito lavoro di acquisizione, studio e ricerca sull’archivio fotografico del Museo del Saxofono, il volume si presenta come uno strumento di conoscenza autorevole: ricco di immagini, schede tecniche e approfondimenti che intrecciano le metamorfosi dello strumento con le vicende personali delle interpreti che lo hanno scelto.
Pubblicazione edita dal Museo del Saxofono di Fiumicino
Formato: 25×25 cm Acquista il volume
Testo: bilingue (italiano-inglese)
N. pagine: 188
Interno: stampa in alta definizione su carta patinata opaca bianca da 150g.
Stampa: in quadricromia fronte e retro
Copertina: cartonata con dorso quadro e capitelli in tinta
Allestimento: brossura con cucitura a filo refe
Costo: € 70,00
Sinossi
Fino alla metà dell’Ottocento, le donne che si avvicinavano alla musica erano generalmente indirizzate verso strumenti considerati più “appropriati”, come il pianoforte, l’arpa o il canto. Solo tra la fine del XIX secolo e i primi decenni del Novecento il loro ruolo iniziò lentamente a trasformarsi, aprendo nuovi spazi di partecipazione anche in ambiti professionali. In questo contesto, l’introduzione del saxofono e l’attività di figure come Elise Hall segnarono un passaggio decisivo.
Il volume prende forma a partire dal ricco archivio fotografico del Museo del Saxofono, proponendo una lettura visiva e documentale dell’identità della donna saxofonista. Le immagini, accompagnate da note e approfondimenti, restituiscono storie spesso marginalizzate o dimenticate, riportando alla luce esperienze artistiche, contesti performativi e percorsi individuali.
Al centro dell’indagine emerge il valore culturale di un patrimonio iconografico che testimonia la presenza femminile nel panorama musicale tra Europa e Stati Uniti. Musiciste spesso considerate figure di secondo piano rivelano, attraverso le fotografie e le fonti raccolte, capacità espressive, intuizione artistica e una significativa forza di adattamento in un contesto storicamente dominato da presenze maschili.
Ne deriva un racconto in cui memoria, ricerca e rappresentazione si intrecciano, restituendo dignità e visibilità a un “femminile” del saxofono a lungo trascurato. Il volume si configura così come un omaggio e al tempo stesso come uno strumento di riscoperta, capace di restituire profondità storica e valore umano a queste protagoniste.


