Nuova acquisizione del Museo del Saxofono: sax tenore Millereau n. 8798 (1881)

Lo strumento, con estensione dal Si grave al Fa acuto, senza madreperle, presenta un collo con una curva particolarmente accentuata, la doppia chiave di ottava e la chiave C3 (chiave alternata per il Do). Il saxofono suona magnificamente, ha una voce potente e pulita con un’ottima intonazione.
La campana riporta la famosa incisione “do-mi-sol” con chiave di violino e la dicitura:
N° 8798 / MILLEREAU / Breveté Du Conservatoire de Paris / Medaille d’Or, d’Argent / Diplôme d’Honneur / 66 Rue d’Angouleme
François Millereau nacque a Grosbois en Montagne (Côte d’Or) il 31 marzo 1831 e morì il 10 gennaio 1892 a Parigi, due anni prima di Adolphe Sax. Insieme a Buffet Crampon, Gautrot e Couesnon, è stato uno dei più importanti produttori francesi di saxofoni fin dal 1860.
Dopo essersi formato e aver lavorato nello studio di Gustave Auguste Besson, nel 1861 aprì il suo laboratorio e la sua manifattura di ottoni. Pochi anni dopo, iniziò a produrre saxofoni ancora coperti dal brevetto originario di Adolphe Sax (Il brevetto Sax scadrà nel 1866 e Adolphe non lo rinnovò). Il 15 febbraio 1867, Adolphe Sax fece causa a Millereau, ma senza aver successo, per la sua produzione di imboccature e lastre per saxofono. (Fonte: Bulletin des arrêts de la Cour de cassation rendus en matière criminelle, Source Gallica, N° 200). Poco dopo, Millereau iniziò a produrre saxofoni basati sui modelli Adolphe Sax, che presentavano lievi miglioramenti meccanici rispetto agli strumenti Sax: i famosi saxofoni “System Millereau”.