Un’opera nuova e prestigiosa che si configura come la prima dedicata al saxofono e alla sua influenza in Italia. Frutto di un ampio lavoro di acquisizione, studio e ricerca sugli strumenti italiani del Museo del Saxofono, il volume si presenta come uno strumento di conoscenza autorevole: ricco di fotografie, approfondimenti e notazioni tecnico-descrittive sulle diverse metamorfosi dello strumento, intrecciate alle vicende degli inventori, dei costruttori e dei musicisti italiani.

Pubblicazione edita dal Museo del Saxofono di Fiumicino e realizzata grazie al contributo del Ministero della Cultura – Direzione Generale Educazione, Ricerca e Istituti culturali.

Formato: 17×24 cm                                                                                                                                            Acquista il volume
Testo: bilingue (italiano-inglese)
N. pagine: 288
Interno: su carta patinata opaca bianca da 150g.
Stampa: in quadricromia fronte e retro
Copertina: cartonata con dorso quadro e capitelli in tinta
Allestimento: con cucitura a filo refe
Costo: € 75,00

Attilio Berni, direttore del Museo del Saxofono di Fiumicino, è musicista, storico e collezionista, tra i massimi esperti di saxofono in ambito organologico.

Ha collaborato con importanti case costruttrici e partecipato a produzioni cinematografiche e televisive. Diplomato in clarinetto, da oltre trent’anni conduce ricerche sullo strumento, coniugando rigore scientifico e conoscenza diretta maturata attraverso l’attività concertistica e il collezionismo.

Ha curato mostre, conferenze e progetti internazionali in Italia, Europa e Asia. Autore di pubblicazioni di riferimento, tra cataloghi storici, raccolte fotografiche e incisioni dal vivo, Berni offre in questo volume una prospettiva unica, capace di unire ricerca, esperienza musicale e passione, restituendo il saxofono nella sua dimensione storica, tecnica e simbolica.


Sinossi
Il saxofono ha occupato nella storia musicale italiana una posizione singolare, al crocevia tra pratica colta e popolare, industria e artigianato, innovazione tecnica e costruzione dell’immaginario. Questo volume ne ricostruisce il percorso come fenomeno musicale, produttivo e culturale, offrendo una lettura interdisciplinare che intreccia storia, organologia e studi sull’immaginario.

Al centro dell’indagine emerge la dimensione inventiva italiana: fabbriche, artigiani e inventori che, attraverso brevetti e soluzioni progettuali, hanno contribuito in modo determinante allo sviluppo dello strumento. Un patrimonio di innovazione spesso poco riconosciuto, ma fondamentale nella definizione dell’identità del saxofono in Italia.
Accanto alla produzione, il volume esplora il ruolo dei musicisti come agenti culturali, capaci di influenzare diffusione, legittimazione e percezione dello strumento. Dalle bande ai conservatori, dal cinema al jazz e alla musica leggera, il saxofono attraversa contesti diversi, assumendo progressivamente un forte valore simbolico, affermandosi come icona della modernità e della seduzione sonora e restituendo una storia viva e sfaccettata della cultura musicale italiana
Nel corso del Novecento, lo strumento si carica di significati legati alla modernità, all’espressività individuale e alla seduzione sonora, fino a divenire icona di un immaginario condiviso. Ne emerge una storia in cui tecnica, pratica musicale e rappresentazione culturale si intrecciano, restituendo al saxofono il suo ruolo centrale nella cultura musicale italiana.